Rifiuti Registro Carico E Scarico Detentori Mod A Vidimazione

Rifiuti Registro Carico E Scarico Detentori Mod A Vidimazione rifiuti registro carico e scarico detentori mod a vidimazione

La vidimazione dei registri di carico e scarico rifiuti deve essere effettuata dalla Camera di commercio territorialmente competente. Il Formulario. FONTI NORMATIVE Decreto Legislativo n. 4 del 16/01/ dobrykatalog.info / Il REGISTRO CARICO E SCARICO RIFIUTI I registri sono tenuti presso ogni. I registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA. Gli obblighi connessi alla tenuta. I registri di carico e scarico rifiuti si possono vidimare solo alla Camera di Commercio come previsto dall'articolo 2 comma 24 bis del Decreto legislativo n. Dal 13 febbraio , i registri di carico e scarico rifiuti devono essere numerati e vidimati dalla. Camera di Commercio territorialmente competente (art.

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La normativa di riferimento è costituita da: - articolo del D. La normativa vigente riporta, per quanto attiene alle operazioni di carico e scarico rifiuti, che chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti, i Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonchè le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'art.

I suddetti dati devono essere utilizzati per la comunicazione annuale al catasto. Sono esonerati da tale obbligo gli imprenditori agricoli di cui all'art. La circolare di cui sopra fornisce le seguenti precisazioni e chiarimenti operativi in merito alla modalità di tenuta e di compilazione del registro di carico e scarico: il registro di carico e scarico, deve essere completato con i dati relativi alla ditta, alla residenza e al codice fiscale prima della vidimazione.

Per ubicazione dell'esercizio, si intende: la sede dell'impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti o la sede operativa delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto, intermediazione e commercio di rifiuti; nella prima colonna del registro prima colonna degli allegati A-2 e B-2 al decreto ministeriale n.

In questo caso, nel registro dovranno essere indicate le date di inizio e di fine trasporto; nel caso in cui i registri siano tenuti mediante strumenti formatici, il modulo continuo da utilizzare deve essere conforme al modello riportato negli allegati A o B al decreto ministeriale n. I medesimi soggetti devono tenere, inoltre, il registro previsto dal regolamento di cui al decreto legislativo 30 aprile , n.

In tal caso l'annotazione sul registro è da riferire al formulario emesso dal produttore ed ai fini dell'integrazione con il registro, l'intermediario dovrà allegare una copia fotostatica dei formulario; i soggetti sottoposti all'obbligo dei registri di carico e scarico possono tenere un solo registro per le diverse attività indicate al punto 2, dell'allegato A-1, al decreto ministeriale n.

In tal caso dovranno essere barrate le caselle corrispondenti alle attività svolte.

Tuttavia, nel caso di più impianti distinti all'interno di un medesimo stabilimento ogni impianto dovrà disporre di un registro di carico, e scarico; il registro di carico e scarico di cui al precedente decreto ministeriale n. In tal caso la movimentazione dei rifiuti effettuata all'interno di tale area privata delimitata, dai singoli impianti di produzione al centro di stoccaggio, non dovrà essere accompagnata dal formulario.

Dai registri di carico e scarico dovrà tuttavia risultare il conferimento dei rifiuti dai diversi impianti produttivi al centro di stoccaggio gestito da un soggetto terzo all'interno della medesima area privata delimitata. Invero, il rinvio del Testo Unico Ambientale alle "procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA", è infatti rimasto invariato, anche a seguito degli interventi legislativi modificativi che si sono succeduti negli anni4.

La bollatura e la numerazione eseguite dal notaio sono comunicate all'ufficio entro il mese successivo.

La numerazione di ogni libro o scrittura contabile è progressiva per ciascun imprenditore ad eccezione dei libri-giornale sezionali per i quali ogni libro ha numerazione separata e progressiva". Ebbene, alla luce di quanto sopra emerge chiaramente che la finalità della normativa sui registri IVA è quella di evitare la manipolazione delle scritture mediante ablazioni, sostituzioni od aggiunte di fogli.

Nulla, invece, viene disposto in ordine alla necessaria vidimazione annuale delle scritture. La vidimazione del registro di carico e scarico Analizzata, quindi, la normativa in tema di registri IVA, in quanto espressamente richiamata dal TUA, si sottolinea che ulteriori disposizioni - per quanto attiene allo specifico caso del registro di carico e scarico - si rinvengono anche nella Circolare del Ministero dell'Ambiente n.

Quest'ultima, invero, al punto 2 modalità di tenuta e compilazione del registro di carico e scarico lett. Allo stesso modo - quanto ai registri di carico e scarico "multiaziendali"- la lettera f della suddetta Circolare prevede che la vidimazione deve essere "effettuata nel rispetto della procedura prevista dalla normativa vigente per le scritture contabili", nei termini sopra esposti.